Bologna

Che dire di Bologna?

Ha il fascino della tipica città a misura d'uomo. Non c'è il traffico e la confusione romana, eppure c'è tutto ciò di cui una persona ha bisogno. Le sue stradine sono accoglienti e caratteristiche, come i tipici portici attraversati per arrivare al museo della città. Proprio durante questa visita è stato emozionante vedere un buffo cartone animato che parlava della città dalle origini fino ad oggi, in cui la voce del protagonista appartiene a Lucio Dalla, scomparso da un paio d'anni, ma che ancora oggi rappresenta una presenza costante nella città e nei cuori degli amanti della musica italiana.
















A proposito di Dalla, ho fatto una scoperta che mi ha sconvolto: quella che il cantante, i bolognesi e una buona parte d'Italia definisce Piazza Grande, in realtà si chiama Piazza Maggiore.






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Neo Diciottenni


"Quello che non capiscono dei compleanni e quello che non ti dicono mai è che quando hai undici anni, ne hai anche dieci, e nove, e otto, e sette, e sei, e cinque, quattro, tre, due, e uno.

E quando ti svegli il giorno del tuo undicesimo compleanno ti aspetti di sentirti un'undicenne, ma non è così. Apri gli occhi e tutto è proprio come ieri, solo che è oggi. E non ti senti affatto un'undicenne.
Ti senti come se hai ancora dieci anni. E li hai ancora — al di sotto dell'anno che ti rende un'undicenne.
Come qualche giorno puoi dire una cosa sciocca, e quella è la parte di te che ti fa ancora avere dieci anni. O magari alcuni giorni potresti sentire il bisogno di sederti in braccio a mamma, perché ha paura, e quella è la parte di te che ha cinque anni. E forse un giorno quando sarai cresciuta, forse avrai bisogno di piangere come se avessi tre anni, e va bene. [...] Perché il modo in cui cresciamo è quasi come gli anelli nel tronco di un albero, o come le mie piccole matrioske di legno l'una dentro l'altra, ogni anno dentro il prossimo."

Sandra Cisneros


È bello immaginare che dentro di noi ci sia una parte che rimanga piccola per sempre.
Specialmente ora che la maggior parte dei miei amici ed io siamo diventati maggiorenni.
Quest'anno, infatti, la maggior parte dei miei compagni di classe ed io lo siamo diventati, essendo quasi tutti nati nel 1996.

Come festeggiare il diciottesimo compleanno in maniera davvero indimenticabile?
Al di là di celebrazioni e festeggiamenti vari ( alcuni davvero in grande affittando sale o ville o altre location spettacolari e altre un po' più ristrette festeggiando con gli amici in casa propria), ciò che rende realmente indimenticabile un compleanno sono le sorprese di chi ti vuol bene.

La prima ondata di compleanni per quanto mi riguarda è finita ( rincomincerà poi a Luglio, ma quella è un'altra storia) e qui di seguito volevo condividere con voi le sorprese per i diciottesimi di quest'anno. Sono avvenimenti piuttosto personali, ma qualcuno su twitter mi ha consigliato di parlare più spesso di me e di ciò che faccio nel blog, dunque, eccoci qui.


Il primo diciottesimo risale ad Aprile, quando con alcune mie amiche sono andata a fare una sorpresa alla festeggiata a mezzanotte. Nonostante lei fosse già a letto, non è stato difficile farla alzare cantando dal cortile 'Little Things' degli One Direction e presentandosi con un lenzuolo scritto ( sì, nella foto che segue c'è anche un uovo perchè era da poco passata la Pasqua).

Little Things, One Direction
Tiziano Ferro, Il Regalo più Grande



Il compleanno che segue è stato il mio, il primo Maggio. Purtroppo, però, io mi aspettavo una sorpresa di mattina. E così è stato: le tre del compleanno precedente si sono presentate verso le nove sotto casa con un altro lenzuolo cantando prima 'Bella Ciao' e poi 'Tanti Auguri'. Come se non bastasse, avevano con loro una torta al cioccolato cucinata con le loro mani assolutamente senza lattosio, dato che ne sono intollerante. Se non è amicizia questa. 


Già, Bebba sarei io.

Jessie J, Conquer the World

Gli ultimi compleanni, susseguitosi a distanza di due giorni l'uno dall'altro, sono stati il preludio a due grandi feste con deejay, bomboniere, video e tutto il resto.

La prima sorpresa risale al cinque Giugno, quando abbiamo fatto irruzione a mezzanotte in sei in camera della festeggiata dormiente ed io, imitando il personaggio di uno sketch demenziale inventato da noi in una serata di fine Dicembre, le ho praticamente urlato nelle orecchie. 
La festeggiata, molto riconoscente evidentemente, ci ha rivolto parole poco carine, ma nonostante questo, si è quasi commossa una volta uscita di casa avendo visto ciò che avevamo in serbo per lei.

Parafrasando Lady Gaga, The Edge of Glory

Il Re Leone II, Un'Unica Realtà


L'ultima sorpresa, del 7 Giugno, è stata una dolce colazione. Anche in questo caso abbiamo fatto irruzione in casa della festeggiata, stavolta verso le nove di mattina, e l'abbiamo trovata sul divano mentre guardava un telefilm. Spaventata da rumori sospetti, ha alzato gli occhi dal televisore e ha trovato cinque ragazze in fila con un lenzuolo che, tutto ad un tratto, le hanno urlato un buon compleanno. 


Katy Perry, Teenage Dream
( La festeggiata ama la versione Glee)


Questa è la prova che basta davvero poco per rendere una giornata indimenticabile: persone che ti vogliono bene tanto da conoscere ciò che più ti piace e, naturalmente, cibo sfizioso! :)

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Un mare da condividere

Il termine Mare Nostrum venne utilizzato per la prima volta dai Romani dopo che ebbero conquistato la Sicilia, la Sardegna e la Corsica durante le Guerre Puniche per indicare il Mar Mediterraneo.


Oggi abbiamo solo due occasione per entrare a contatto con questo termine: traducendo le versione ( in questo caso sappi, caro lettore, che  ti sono vicina) oppure seguendo un notiziario qualsiasi.
Ultimemente, infatti, si è ricominciato ( o forse non si era mai smesso) di parlare dell'operazione militare e umanitaria Mare Nostrum, nata per fronteggiare lstato di emergenza umanitaria in corso nello Stretto di Sicilia, dovuto all'’eccezionale afflusso di migranti con la duplice missione di 
1. Garantire la salvaguardia della vita in mare,
2. assicurare alla giustizia tutti coloro i quali lucrano sul traffico illegale di migranti.
                                            



Ultimamente, però, sta diventando un'emergenza sociale: sempre più immigrati sbarcano sulle nostre coste in condizioni disastrose e senza sapere dove andare. In soli due giorni sono stati soccorsi 3500 e qualcuno _Matteo Salvini, per la precisione_ all'incredibile affluenza risponde affermando che bisognerebbe abolire quest'operazione demenziale.

Ma cosa spinge queste persone ad abbandonare la propria casa, i propri beni, la propria famiglia e la propria vita verso quell'enorme incognita rappresentata da un futuro sempre più precario?

Non molto tempo fa, durante l'ora di religione a scuola, abbiamo ospitato una donna proveniente dal Congo. Lì, era ritenuta una persona piuttosto dotta, istruita. Lavorava come giornalista e questa sua passione volta alla disperata ricerca della libertà è stata anche la sua condanna. Costretta a partire, si è ritrovata sulle coste italiane dove, dapprima è stata mandata in un CIE ( centro di identificazione ed espulsione) ed ora lavora per il Centro Astalli, servizio dei gesuiti per i rifugiati in Italia, raccontando la sua esperienza nelle scuole.

Dal suo racconto, scandito da intervalli di commozione e nostalgia della donna, è emerso il dolore che ha provato nel lasciare la sua città e il suo Paese. Come lei, la maggior parte di coloro che arrivano sulle nostre coste è partita controvoglia, per sfuggire a situazioni di disagio politico, sociale ed economico. 

Dunque, perchè negare a queste persone il diritto di rifarsi una vita, quando fra quelle persone un domani, potresti esserci tu? Perchè sottolineare e promulgare l'odio per un ipotetico diverso, quando a distinguerci è solo il colore della pelle? 
Perchè non attuare nuove misure che possano assicurare una nuova vita a tutti coloro che arrivano solo con un barlume di speranza e niente più? 


Assalti Frontali, Lampedusa lo sa.


"Migrano balene e gli uccelli migratori,
migrano gli esseri umani e io non calmo i miei bollori.
Saliti a bordo, saliti nell'inferno,
il più assassino è senza dubbio il governo!"



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Kiko e i suoi gemelli

Tempo fa stavo girovagando, per il centro di Roma, la mia città, con una mia amica.
E dopo aver attraversato via del Corso, quale cosa migliore da fare se non una bella scorpacciata di ‘schifezzuole’ al Mc Donald di piazza di Spagna?
Siamo entrate e dopo una ventina di minuti avevamo già la pancia più che piena di fritti e salse e il cuore e la mente straripanti di sensi di colpa (‘Ingozzarmi così, proprio in estate… sono stata una stupida!’ ‘Poi per forza che mi si allargano i fianchi, o la pancia, e se provo ad unire i brufoli, talmente son tanti, esce fuori un disegnino come nei giochini della Settimana Enigmistica!’).
Ma come si dice, mai piangere sul latte versato, o, in questo caso, sul milkshake.
Appena uscite, mentre ricacciavamo la sensazione di aver errato dopo essere cadute in tentazione, due piccole Eva che si erano appena fatte raggirare dal serpente, ci siamo imbattute in un negozietto di cosmetici.
Convincendo o costringendo la mia amica, un attimo dopo eravamo già dentro ad analizzare i prodotti con occhi appassionati e esperti, almeno per quanto riguarda quei piccoli amici che nascondo qua, valorizzano là, colorano su, idratano giù.
Il negozio, Itstyle makeup, era aperto dallo scorso novembre e, calcolando che io me ne sono accorta solo a Giugno, mi chiedo dove tenga la testa, certe volte.
Il negozio, i cui prodotti sono tutti a prezzi davvero accessibili, è l’identica copia del vecchio, caro e amato Kiko. Stesso genere di espositori, prezzi simili e prodotti anche.
Il sito è questo
Io per adesso ho comprato uno smalto arancione chiaro chiaro e mi piace. Si stende bene e dura abbastanza. Che dire, il successo di Kiko ci ha praticamente travolto tanto che sono nati i suoi gemelli: in ogni caso, caro ItStyle, ci vediamo al prossimo acquisto! 

Beatrice 

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